I territorio del Parco - Masullas
Il nome deriverebbe da una pianta
tipica del Campidano, un tempo usata come medicinale. Marrubiu, paese di quasi
cinquemila abitanti, sorge a quindici chilometri da Oristano in una delle aree
più fertili dell’Isola: da secoli è centro di produzione agricola e vi si
celebra uno dei carnevali allegorici più spettacolari della Sardegna: su
Marrulleri. La nascita del paese parte dal villaggio di Zuradili nell’XI
secolo, i cui abitanti si trasferirono a Marrubiu alla fine del XIV secolo. La
leggenda narra che avessero scordato una statuetta della Madonna nel villaggio.
Perciò ancora oggi, a inizio maggio, un corteo di cavalieri e carri
tradizionali dalla parrocchiale della Vergine di Monserrato accompagna in
processione il simulacro nella chiesa di santa Maria di Zuradili, ricostruita
nei primi decenni del XX secolo. La chiesetta campestre si trova sulle pendici
del parco del monte Arci, che rientra in parte nel territorio di Marrubiu. La
storia del paese è imprescindibilmente legata all’‘oro nero’ del monte: dentro
le sue viscere c’è il più grande giacimento di ossidiana della Sardegna.
L’abito verde del massiccio, fatto di sughere, roverelle e macchia
mediterranea, coperto da colate di lava, culmina in tre vette, in origine tre
condotti vulcanici, che evocano l’immagine di un treppiede. I boschi sono
popolati da mammiferi, tra cui cervi e daini, e volatili, come astore,
sparviero e falco pellegrino. All’interno del parco, giacimenti di ossidiana si
trovano nelle località di Tzipaneas, Murus e monte Sparau. Il raro minerale,
sfruttato per fabbricare armi e strumenti, è stato a partire dal VI millennio
a.C. un’attrazione per vari antichi popoli del Mediterraneo che giungevano in
Sardegna ad approvvigionarsi. Le tracce umane successive risalgono all’età
nuragica. Visiterai il nuraghe Ruinas e, a nord-est del paese, il complesso di
sa Domu ‘e s’Orku, un nuraghe (interrato) circondato da un villaggio di capanne
circolari. Alle sue spalle c’è il protonuraghe Spignau, struttura a corridoio
dell’età del Bronzo antico. Le prime testimonianze storiche sono tardo-puniche
e romane repubblicane, soprattutto fattorie rurali. Come quella di Muru is
Bangius, dove in età imperiale, sorse il famoso Praetorium de Muru Is Bangius,
una struttura residenziale, costruita nel II secolo d.C. e ristrutturata nel
III-IV d.C., dotata di impianto termale con mosaici e rivestimenti marmorei e
villa decorata con intonaci dipinti. È un unicum in Sardegna: il termine
praetorium compare in un’iscrizione, indicherebbe che il complesso era sede temporanea
del governatore negli spostamenti da Karalis verso il nord Sardegna.
Sardegna Turismo
Masullas è un comune italiano
situato nella provincia di Oristano in Sardegna, nell’antica regione della
Marmilla. Fa parte dell’Unione dei comuni del Parte Montis1. Il territorio
comunale si estende per 18,88 km² ed è limitato a nord dai comuni di
Morgongiori, Siris e Pompu, a est da quelli di Simala, Gonnoscodina e
Gonnostramatza, a sud da Mogoro e a ovest da Uras. Il paesaggio è tipico della
Marmilla, verde e collinare e perlopiù incolto.
La fondazione di Masullas risale
presumibilmente al periodo romano. Durante il periodo giudicale, Masullas
faceva parte del Giudicato di Arborea, nella curatoria di Montangia o Parte
Montis. Alla caduta del giudicato (1420), entrò a far parte del Marchesato di
Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (1478) passò sotto il
dominio aragonese1
Nel territorio di Masullas, si
trova il Geomuseo del Monte Arci, dedicato alla geologia dell’Isola e in
particolare della Marmilla2. Il museo mette in mostra migliaia di minerali e
fossili sui quali è "scritta” l’evoluzione geologica dell’Isola e in
particolare della Marmilla, una storia complessa che va da oltre 20 milioni
fino a circa due milioni di anni fa2.
1 Wikipedia
2 Unionesarda
Masullas, ospita diversi
monumenti e luoghi di interesse storico e artistico:
Chiesa parrocchiale della Beata
Vergine delle Grazie: Questa chiesa è uno dei principali luoghi di culto di
Masullas 1.
Chiesa di Santa Lucia: Un altro
importante edificio religioso nel comune 1
Chiesa di San Leonardo: È la
chiesa più antica di Masullas, risalente al periodo medievale 2.
Ex convento dei Frati Minori
Cappuccini: Un ex convento che rappresenta una parte significativa della storia
religiosa del comune 1.
Area archeologica paleocristiana
nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie: Un sito archeologico di grande
interesse storico 1.
Giacimento di ossidiana di Conca’
e Cannas: Un sito archeologico che testimonia l’antica presenza umana nella
zona 1.
Inoltre, Masullas si trova
all’interno del Parco Naturale del Monte Arci e ricade nell’Area 1 (il Monte
Arci) del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto
dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Questi parchi offrono scenari
naturali estremamente suggestivi e rappresentano un’importante attrazione per
gli amanti della natura e del trekking 2.
1 Wikipedia
2 Borghiautenticiditalia
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