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PARCO NATURALE DEL MONTE ARCI
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Parco Naturale del Monte Arci
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IL PARCO
Il Parco del Monte Arci è un massiccio isolato di origine vulcanica nell’Oristanese. L’area ricade amministrativamente nei Comuni di Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaurbana e Villaverde.

Il monte Arci è un massiccio isolato che si erge nella piana di Uras nella pianura del Campidano in Sardegna. Le sue vette sono tre torrioni basaltici di origine vulcanica: Sa Trebina Longa, Sa Trebina Lada e Su Corongiu de Sizoa. Wikipedia
Il più grande giacimento di ossidiana in Sardegna, nascosto nelle viscere di un monte vulcanico. L’abito verde del massiccio del monte Arci si erge in mezzo alla piana di Uras, al limite nord-orientale del Campidano, coperto da colate di lava basaltica, che svelano la sua origine e una storia millenaria. I condotti vulcanici culminano nelle sue punte: 812 metri di Trebina Longa, 795 di Trebina Lada e 463 di Corongiu de Sizoa. Tre vette che evocano l’immagine di un treppiede.
La superficie del parco regionale dell’Arci (270 chilometri quadri) è compresa nel territorio di undici Comuni dell’Oristanese - Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaverde Villaurbana - Sardegna Turismo
L’ossidiana, rara nel Mediterraneo e ideale per costruire armi e utensili preistorici, è stata a partire dal VI millennio a.C. un’attrazione per antiche popolazioni che giungevano  in Sardegna ad approvvigionarsi  del prezioso minerale. I giacimenti di Perdas Urias, s’Ennixeddu   e su Forru de is Sintzurreddus (a Pau), Roja Cannas (a Masullas) e l’altopiano di santa Luxia (a Usellus), sono stati centri di raccolta e officine di lavorazione. Nel museo di Pau,  potrai conoscere le vicende millenarie che l’ossidiana ha generato.  Nel paese sono esposte sculture  contemporanee ricavate da grandi  blocchi  scuri. Guide del museo a ccompagnano in escursioni nelle cave. I l generale  La Marmora  affermò di non aver  visto altrove tale quantità  di pietra nera e lucente.  Nel parco da  non perdere anche  il nuraghe Brunk’e s’Omu (a Villaverde)  e il santuario in grotta Domu de is Coambus (a Morgongiori).
La maggior parte dell’area del monte è ricoperta da lecci con sprazzi di sughere, roverelle e macchia mediterranea. Uno splendido esempio di lecceta è s’Acqua Frida ​nel territorio di Ales,​ ricca di sorgenti. I boschi sono popolati da cinghiali, donnole, martore, volpi e vi sono stati reintrodotti cervi e daini. Sono sorvolati da colombacci, fringuelli, ghiandaie e upupe. Mentre, tra i rapaci, fanno il loro nido astore, sparviero, falco grillaio e pellegrino.
Sardegna Turismo
VALORIZZAZIONE DEI SITI GEOLOGICI, ARCHEOLOGICI E AMBIENTALI DEL MONTE ARCI
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